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Ragogna
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mwjaRagogna (mwjqRuvigne in mwjgfriulanocite-ref-6[6]) è un mwkwcomune italiano mwlasparso di mwlq2 842 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] del mwmgFriuli-Venezia Giulia, la cui sede comunale si trova nella mwmwfrazione di San Giacomo.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Sport
Calcio
Note

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Geografia fisica

Il comune occupa la porzione più occidentale dell'anfiteatro morenico del mwnwTagliamento che ne limita i confini a ovest: sulla riva del fiume confinano i comuni di mwoaPinzano al Tagliamento e di mwoqForgaria nel Friuli, mentre a sud e ad est si sviluppa il comune di mwogSan Daniele del Friuli.

In campagna ed in collina, l'altitudine è compresa tra i 170mwpa m ed i 210mwpq m sul livello del mare, per salire fino a 512mwpg m sul crinale del Monte di Ragogna, un rilievo autonomo che caratterizza l'intero territorio. L'alveo del mwpwTagliamento scorre più in basso fino a 120mwqa m sul livello del mare, determinando un irripetibile paesaggio di rive alte, con prati, scoscesi, boschi e rocce emergenti.

Clima

Dal punto di vista climatico il territorio è caratterizzato da una situazione tipica della zona pedemontana, con precipitazioni abbondanti tutto l'anno (due massimi in primavera ed autunno) e da inverni relativamente miti (temperatura media 2mwqw °C), estati con temperature medie diurne superiori a 25mwra °C e ridotte escursioni termiche notturne.

Territorio

Il territorio di Ragogna comprende il lembo Nord-Occidentale dell'anfiteatro morenico del mwrwTagliamento venutosi a creare a causa dell'enorme deposito detritico formato in seguito all'ultima mwsaglaciazione, quella wurmiana (da 1000 a mwsq10 000 anni fa). Il lento ritiro del ghiaccio e la morfologia della zona favorirono la formazione di numerosi laghetti — detti morenici — di cui al giorno d'oggi sopravvivono il Lago di Ragogna e il mwsgLago di Cavazzo.

Tutta la zona è caratterizzata dal punto di vista ambientale: in uno spazio ridotto si passa dal fiume alla pianura, al lago, alla collina e al monte

Monte di Ragogna

Ha il versante settentrionale a pendici scoscese, anticamente utilizzate in pascoli, frutteti e vigneti. È caratterizzato dalla presenza di boschi — castagni, carpini, aceri, farnie, frassini, pini, tassi e faggi — attraversati da sentieri ideali per gli amanti di mountain bike e trekking. Il versante meridionale ha un pendio relativamente dolce, con prati e rimboschimenti di mwtwpino silvestre e di mwuapino d'Austria.

Di particolare rilevanza escursionistica risulta la rete sentieristica del percorso CAI e dei mwugsentieri della Grande Guerra, che avvolgono il monte in tutta la sua estensione e che permettono la visita alle più importanti fortificazioni risalenti alla prima guerra mondiale lungo le originali vie militari. Tra questi sentieri, da segnalare il mwuwsentiero storico delle creste che attraversa integralmente la dorsale e la mwvamulattiera di arroccamento Las Cengles, strada costruita dall'esercito italiano nel primo anteguerra per rifornire le postazioni sul monte lungo il dirupato versante settentrionale, a picco sul Fiume Tagliamento. È presente anche una rete di percorsi denominati mwvqTrois di Aghe ("sentieri dell'acqua" in italiano), che collegano le varie fonti e fontane presenti sul territorio ragognese ed in particolare sul monte omonimo. Infine esiste una pista forestale che da Canodusso sale in quota fino a collegarsi con la strada principale in località San Giovanni in Monte ed un mwvgosservatorio radio astronomico a quota 512mwvw m.

Storia

Secondo alcuni storici, la denominazione mwyaReunia, citata per la prima volta da mwyqVenanzio Fortunato (secolo VI) e da mwygPaolo Diacono (secolo VIII) è un termine di origine mwywindoeuropea, etimologicamente legato alla presenza del fiume mwzaTagliamento. La presenza più antica sulla base delle ultime scoperte archeologiche risale al V millennio a.C., documentata da rinvenimenti di epoca meso-neolitica appartenuti ad una società agricola sulle colline del lago. La zona risulta successivamente abitata nella tarda mwzqetà del Bronzo.

L'epoca romana è documentata dalla presenza di numerose "ville rustiche" e per la presenza del guado sul mwzwTagliamento - Tabine. È in questo periodo che sorge a San Pietro di Ragogna il mwaaCastrum Reuniae, mwaqCastello di Ragogna, fortificazione lungo la pedemontana friulana a difesa della strada romana che portava al mwagNorico.

In epoca mwcalongobarda diventa un importante centro in cui si rifugiano le popolazioni in occasione della invasione degli mwcqAvari; dalla fortezza muove, intorno al mwcg695, il nobile mwcwAnsfrido per usurpare il mwdaducato del Friuli. Dei secoli successivi — VIII, IX, X, XI — non si hanno informazioni, ma alcune testimonianze artistiche di notevole interesse documentano l'importanza che riveste il sito in questi secoli.

Verso il mwdg1100 Ragogna risulta proprietà della famiglia tedesca degli mwdwEppenstein (mweaDuchi della Carinzia), i quali nel mweq1218 cedono il feudo ai von Wallenstein di mwewCarinzia che cambieranno il cognome in Ragogna. È il momento del massimo splendore. Durante le lotte fra il mwfaPatriarca d'Aquileia e i duchi d'Austria, i Ragogna si schierano con questi ultimi diventando famosi soprattutto per numerose operazioni di brigantaggio, finché nel mwfq1365 il castello viene espugnato dal Patriarca e la famiglia dei Ragogna viene allontanata con l'assegnazione del feudo di mwfgTorre di Pordenone.

Nel XV secolo Ragogna diventa proprietà della mwgaRepubblica di Venezia; successivamente, nel mwgq1503, i mwggconti di Porcia acquistano il feudo ed il mwgwCastello che, restaurato, diventa una residenza secondaria. Il terremoto del mwha1511 e l'incendio del mwhq1560 sono fatali: il sito viene abbandonato definitivamente alla fine del secolo XVIII e donato al comune. Con la venuta dell'Italia nel mwhg1866 il Monte di Ragogna, per la sua posizione verso la pianura friulana, acquistò di colpo una importanza strategica. ra il 1908 e il 1912 lo Stato Maggiore Italiano installò postazioni di difesa sul Monte, mentre altre fortificazioni, ancora esistenti, risalgono all'occupazione austro-ungarica.

Nella prima guerra mondiale Ragogna e le sue vicinanze divennero teatro della mwiabattaglia di Ragogna ed il successivo sfondamento di Cornino, svoltosi tra il 30 ottobre ed il 3 novembre del mwiq1917, da collocarsi nell'ambito della mwigritirata di Caporetto. Durante questa fase le truppe imperiali che stavano velocemente avanzando nel territorio italiano vennero fronteggiate dal mwiwCorpo d'Armata Speciale, costituito fra il 26 ed il 27 ottobre 1917, dislocato lungo il medio Tagliamento e con il compito di rallentare l'avanzata austro-germanica in modo da permettere al resto del Regio esercito di collocarsi sulla linea del mwjaPiave. La difesa effettuata sul monte Ragogna si rivelò efficace e permise all'esercito italiano di effettuare una ritirata efficace e consentì di completare la sistemazione del mwjqfronte del Piave, che da lì a poco sarebbe diventato la nuova prima linea. In questa battaglia, di cui era risaputa l'inferiorità numerica di uomini e mezzi del mwjgRegio esercito, vi furono molti episodi di pugnace resistenza dei fanti italiani. Particolare la vicenda della Brigata Bologna che, assegnata alla difesa del monte Ragogna, dopo giorni di ininterrotto combattimento venne tagliata fuori ed isolata dall'esercito austro-germanico ed infine sopraffatta senza avere possibilità di fuga poiché nel frattempo i mwjwgenieri dell'esercito italiano fecero saltare il ponte di Pinzano, sul fiume Tagliamento, che in quei giorni era in piena.

Per la rilevanza strategica la zona venne rioccupata militarmente durante la mwkqseconda guerra mondiale e fu sede di scontri nell'ambito della guerra di liberazione.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con regio decreto del 6 maggio 1940.cite-ref-7[7]

«Partito: al primo di rosso, alla fascia d'argento, losangata del primo, di tre pezzi; il secondo d'azzurro, al

giglio araldico

d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo troncato di rosso e d'azzurro.

Onorificenze

Medaglia d'oro al Merito Civile

«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, morale ed economico. Splendido esempio di valore civico e d'alto senso del dovere, meritevole dell’ammirazione e della riconoscenza della Nazione tutta. Eventi sismici 1976.»


12 dicembre 2002

Monumenti e luoghi d'interesse

• mwrwCastello di San Pietro di Ragogna

Nei pressi del mwsqTagliamento, su uno sperone di roccia, in uno dei luoghi più suggestivi e panoramici di Ragogna, si ergono i resti dell'antico mwsgcastello di S. Pietro. La sua costruzione risale all'XI secolo. Solo recentemente, dopo molti anni di abbandono, è stato sottoposto ad un accurato intervento di ristrutturazione che è in fase di completamento. La vista migliore è dalla strada che sale al monte: si possono vedere i resti della torre principale e delle mura di cinta, il cortile interno e la porta nord.

• mwtqPieve di San Pietro in Castello

Sede dell'antica pieve, al suo interno sono visibili gli scavi archeologici dell'abside e del fonte battesimale (secolo XI), nonché un ciclo di affreschi sulla mwtwGenesi (secolo XIII).

• mwugChiesa parrocchiale di San Pietro

In stile mwvaneogotico (mwvq1920), custodisce le opere d'arte provenienti dall'antica pieve del castello: un fonte battesimale - con putti che sostengono la coppa - appartenente alla scuola del mwvgPilacorte, l'altare maggiore del secolo XVII, dietro questo l'altare della Santa Spina (la Chiesa, si dice, custodisce una reliquia, ovvero una delle spine della corona di Cristo) - secolo XVI - ed alcune pale del '700.

• mwwqChiesa parrocchiale di San Giacomo

La parrocchia di San Giacomo crebbe di importanza tra mwxaXVI e mwxqXVII secolo, con la spartizione dell'antica pievania di San Pietro.
La chiesa venne poi riedificata tra il 1930 e il 1931 e poi consacrata nel 1932.

• mwyqChiesa parrocchiale di Pignano

Del secolo XVIII vi si accede tramite una scalinata di 90 gradini. Possiede nell'abside un ciclo di affreschi di mwzaGianfrancesco da Tolmezzo (mwzq1502): Vergine fra gli Apostoli, S. Sebastiano e S. Antonio da Padova e dipinti di Domenico Fabris (mwzg1893) situati ai lati del coro - la Natività e la Resurrezione - e sul soffitto della navata - l'Assunzione.

• mw0qChiesa di San Lorenzo di Villuzza

Questa chiesa, ricostruita dopo il terremoto del mw0w1976, conserva un ciclo di affreschi risalenti all'XI secolo - Fuga in Egitto - di estremo interesse e rarità. Poco distante si trovano i resti con gli scavi dell'antica chiesa (secoli X-XI).

• mw1gChiesa di San Giovanni in Monte

L'edificio, ricostruito dopo il terremoto, risale al secolo XII e conserva al suo interno un affresco della prima metà del secolo XIV raffigurante episodi evangelici della storia di S.Giovanni con al centro l'Incoronazione della Vergine fra alcuni Santi. Poco distante i resti dell'antico romitorio - secolo XVIII - appartenuto ad alcuni eremiti.

• mw2wArchitettura spontanea

In località Muris, in via Nievo, si trova una interessante borgata con esempi di architettura spontanea. In località San Pietro, via Castello ha mantenuto le caratteristiche urbanistiche del vecchio borgo nato a ridosso del Castello. In località Pignano, in via Locatelli si trova un esempio di "casa nobile" friulana del secolo XVII con pianta a ferro di cavallo.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-10[10]

Lingue e dialetti

A Ragogna, accanto alla mw5glingua italiana, la popolazione utilizza la mw5wlingua friulana. Ai sensi della Deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune è inserito nell'mw6aambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge 482/99, della legge regionale 15/96 e della legge regionale 29/2007cite-ref-11[11]. La lingua friulana che si parla a Ragogna rientra fra le varianti appartenenti al mw7qfriulano centro-orientalecite-ref-12[12].

Geografia antropica

Frazioni

Il comune è costituito da 5 frazioni (fra parentesi la denominazione in mw9qfriulano e nella variante locale):

• San Giacomo (mw-a San Jacum loc.mw-q La Vile), sede municipale
• Pignano (mw-wPignan)
• Villuzza (mw-qViluce)
• San Pietro (mw-wSan Pieri loc.mwaqaIl Borc)
• Muris (mwaqiMuris loc. mwaqmMures)

Le frazioni di San Giacomo, Villuzza e Pignano formano di fatto un unico agglomerato urbano (che in ipotesi potrebbe essere denominato mwaquRagogna). San Pietro è posta leggermente più a ovest, vicino al Tagliamento, mentre Muris si trova più isolata verso est.

Infrastrutture e trasporti

Il territorio comunale di Ragogna è attraversato dalla mwaqgStrada Provinciale 5 "Sandanielese"

Il comune è servito da due autolinee della ditta mwaqsSAF:

• Autolinea extraurbana mwaq4San Daniele del Friuli - Ragogna - mwaq8Pinzano al Tagliamento
• Autolinea suburbana mwareSan Daniele del Friuli - Ragogna - Muris di Ragogna - mwariSan Daniele del Friuli

La stazione ferroviaria più vicina, a 3mwarq km, è la mwaruStazione di Pinzano posta sulla mwaryFerrovia Gemona del Friuli-Sacile, collegata a Ragogna con autobus di linea.

Fra il mwarg1889 e il mwark1955 a Ragogna era presente una stazione della mwarotranvia Udine-San Daniele, la quale funse da importante volano per l'economia cittadina nella prima parte del Novecento.

Amministrazione

Il sindaco è Claudio Maestra (liste civiche di centro-destra) in carica dal 2024. Nelle ultime elezioni amministrative dell'8 e 9 giugno 2024 per la prima volta nella storia del paese si sono sfidati 4 candidati Sindaco supportati da 6 liste totali per oltre 60 candidati al consiglio comunale. Maestra vince le elezioni con il 38% di voti, seguito dall'uscente Alma Concil (32%), da Mauro Marcuzzi con la lista Voce Comune (25%) e Nuto Girotto con la lista Alternattiva (5%).

Gemellaggi

Sainte-Bazeille, dal 2010

Sport

Calcio

La squadra di calcio della città è l'A.S.D. Ragogna che milita nel girone B friulano di 1ª Categoria.

Note

cite-note-11. Toponimo ufficiale in lingua friulana, sancito dal DPReg 016/2014, vedi mwaswmwas0mwas4Toponomastica ufficiale, su mwas8arlef.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwatumwatymwatcBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwatgdemo.istat.it, mwatkISTAT.
cite-note-32. mwat0Comune di Ragogna - Statuto.
cite-note-divamm-sismica-43. mwauemwauimwaumClassificazione sismica (mwauqmwauuXLS), su mwauyrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-54. mwauomwausmwauwTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwau0mwau4PDF), in mwau8citerefmwavaLeggemwave mwavi26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwavmAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwavq 151. mwavuURL consultato il 25 aprile 2012 mwavy(archiviato dall'mwavcurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-66. mwavsmwavwmwav0toponomastica ufficiale (DPReg 016/2014), su mwav4arlef.it.
cite-note-77. mwawimwawmmwawqRagogna, decreto 1940-05-06 RD, concessione di stemma e gonfalone, su mwawuArchivio Centrale dello Stato. mwawyURL consultato il 29 ottobre 2022.
cite-note-85. mwawomwawsmwawwComune di Ragogna, Medaglia d'oro al merito civile, su mwaw0quirinale.it. mwaw4URL consultato il 26 ottobre 2023.
cite-note-96. mwaximwaxmmwaxqIl Presidente Ciampi ha conferito Medaglie al Merito Civile alla Regione Friuli - Venezia Giulia e ai Comuni colpiti dal terremoto del 1976, su mwaxupresidenti.quirinale.it.
cite-note-1010. Dati tratti da: mwaxkmwaxomwaxsmwaxwmwax0Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwax4mwax8PDF), su mwayaebiblio.istat.it, mwayeISTAT. mwayimwaymmwayqmwayuPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwayyesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1111. mwaysmwaywmway0Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana., su mway4arlef.it.
cite-note-1212. mwazimwazmmwazqLingua e cultura, su mwazuarlef.it.

Voci correlate
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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Ragogna

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.ragogna.ud.it.
• citerefenciclopedia-italianaElio Migliorini, RAGOGNA, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1935.
• citerefsapere-itRagógna, su sapere.it, De Agostini.
• mwaaiPro Loco Ragogna, su prolocoragogna.it.
• mwaaqRagogna Live: portale turistico e eventi, su ragognalive.it. URL consultato il 28 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 9 luglio 2017).
• mwaayMuseo della Grande Guerra di Ragogna, su grandeguerra-ragogna.it.